Commercio

cose antiche o usate in vendita

Per cose antiche  si intendono i beni di interesse storico, archeologico, artistico, mobili e oggetti d'arte, oggetti di pregio o preziosi, autoveicoli d'epoca.

Per cose usate si intendono gli oggetti privi di valore o di valore esiguo quali, ad esempio, vestiti, chincaglieria, bigiotteria.

La vendita di cose antiche o usate è effettuata nell'ambito di una delle seguenti attività:

- commercio al minuto in sede fissa

- vendita diretta al domicilio del consumatore o attraverso la televisione o altri mezzi di comunicazione

- commercio su aree pubbliche

- commercio all'ingrosso

L'imprenditore deve pertanto avere già un'attività  o iniziarne una nuova secondo le procedure previste per ognuna delle categorie sopra indicate.

L'imprenditore deve, inoltre, munirsi del registro di carico e scarico beni antichi o usati. Tale registro deve essere preventivamente vidimato dal Comune, così come meglio specificato nella pagina allegata.

Bandi per la concessione di posteggi su aree pubbliche in attuazione della direttiva Bolkestein: mercati - fiere - posteggi isolati

Descrizione dell'istanza
Cos'è: 

In attuazione della direttiva europea comunemente denominata Bolkestein e delle norme nazionali e regionali conseguenti, il Comune di Bergamo indice i bandi per l'assegnazione dei posteggi su aree pubbliche per mercati, posteggi isolati e fiere, riportati nei documenti sotto allegati.

Le domande di assegnazione dei posteggi vanno presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale SIGI e la modulistica predisposta dall'Amministrazione comunale, che deve essere firmata digitalmente dal richiedente o da un intermediario munito di procura, compilando i moduli web sottoriportati.

Si segnala che per coloro che sono già iscritti in Camera di commercio di Bergamo le istanze verrano automaticamente inoltrate al sistema Starweb per la presentazione contestuale al Suap e alla Camera di commercio.

I termini per la presentazione delle domande sono scaduti il 04 maggio 2017.

 

Le planimetrie relative ai singoli posteggi messi a bando sono consultabili nelle pagine del seguente link: piani per il commercio su aree pubbliche

 

Di seguito i riferimenti normativi:

Dlgs 59/2010
Conferenza unificata Stato Regioni 5 luglio 2012
Regione Lombardia DGR 5345 del 29 giugno 2016
Regione Lombardia D.d.u..o. 7240 del 22 luglio 2016
Regione Lombardia D.d.u..o. 7466 del 28 luglio 2016

Documentazione richiesta per la presentazione dell'istanza

Bandi per la concessione di posteggi su aree pubbliche in attuazione della direttiva Bolkestein: chioschi - edicole

Descrizione dell'istanza
Cos'è: 

In attuazione della direttiva europea comunemente denominata Bolkestein e delle norme nazionali e regionali conseguenti, il Comune di Bergamo indice i bandi per l'assegnazione dei posteggi su aree pubbliche per chioschi ed edicole, riportati nei documenti sotto allegati.

Le domande di assegnazione dei posteggi vanno presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale SIGI e la modulistica predisposta dall'Amministrazione comunale, che deve essere firmata digitalmente dal richiedente o da un intermediario munito di procura, compilando i moduli web sottoriportati.

Si segnala che per coloro che sono già iscritti in Camera di commercio di Bergamo le istanze verrano automaticamente inoltrate al sistema Starweb per la presentazione contestuale al Suap e alla Camera di commercio.

I termini per la presentazione delle domande sono scaduti il 04 maggio 2017.

 

Le planimetrie relative ai singoli posteggi messi a bando sono consultabili nelle pagine del seguente link: piani per il commercio su aree pubbliche

 

Di seguito i riferimenti normativi:

- Dlgs 59/2010
- Conferenza unificata Stato Regioni 16 luglio 2015
- Regione Lombardia DGR 5345 del 29 giugno 2016
- Regione Lombardia D.d.u..o. 7456 del 28 luglio 2016

Attuazione del regolamento per la convivenza tra le funzioni residenziali e le attività degli esercizi commerciali e artigianali alimentari, dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di svago nel territorio cittadino

Il Consiglio comunale di Bergamo, con provvedimento n. 79 assunto in seduta del 15 giugno 2015, ha approvato il Regolamento in oggetto, teso a a disciplinare in forma generale ed organica gli impatti derivanti dalle attività degli esercizi pubblici e di svago nelle aree urbane, al fine di garantire una pacifica convivenza fra le attività stesse e la popolazione residente. 

Tale regolamento pone in capo ai gestori delle attività commerciali in genere, una serie di adempimenti e prescrizioni, quali ad esempio:

  1. pulizia e tutela della quiete pubblica con responsabilizzazione degli operatori per le aree di pertinenza e di quelle immediatamente adiacenti gli esercizi;
  2. esposizione di  idonea cartellonistica sulle norme di convivenza civile (come da cartello allegato),
  3. introduzione della cauzione a rendere per l’utilizzo di bicchieri in vetro;
  4. divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o latta a far tempo dalle ore 22.00 fino alle ore 06.00 (come da cartello allegato);
  5. divieto di pubblicizzazione di offerte speciali relative alla  vendita e somministrazione di alcolici
  6. uso di apparecchi radiotelevisivi ed impianti per la diffusione sonora e di immagini a porte e finestre chiuse dalle ore 22.00 alle ore 06.00;

Il mancato adempimento di quanto sopra indicato, così come ogni infrazione al regolamento, comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria sino a Euro 500,00.

Si suggerisce un'attenta lettura del regolamento allegato.

Ordinanza sindacale sugli orari

Il Sindaco, con provvedimenti n. 4 e 5  assunti rispettivamente in data 1 e 10 luglio 2015  ha determinato, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio comunale, che i pubblici esercizi, circoli privati abilitati alla somministrazione, esercizi artigianali e commerciali di vendita di beni alimentari che consentono il consumo degli alimenti sul posto,  indicati nelle ordinanze citate, debbano osservare il seguente orario:

apertura non prima delle ore 6,00 del mattino – chiusura non dopo le ore 00,30 del giorno successivo. 

Nelle vie e nei locali sogggetti a restrizione di orario, vigono, inoltre, le seguenti ulteriori disposizioni:

VENDITA PER ASPORTO – E’ vietata, ai titolari di attività commerciali in sede fissa e su aree pubbliche, di attività artigianali con vendita di beni alimentari di produzione propria (quali pizzerie da asporto, kebab ed attività analoghe) e ai titolari di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, a far tempo dalle ore 23.00 fine alle ore 07.00, la vendita (anche attraverso distributori automatici) per asporto di bevande in contenitori di vetro o latta. E' fatta salva la consegna a domicilio.

CONTENITORI PER LA SOMMINISTRAZIONE - I titolari di attività di somministrazione di alimenti e bevande possono effettuare la somministrazione di bevande alcooliche e non alcoliche in contenitori di vetro all’interno dei propri locali e negli spazi esterni di propria pertinenza (c.d. dehors); nel caso in cui i clienti consumino al banco e/o abbiano la possibilità di uscire all’esterno del locale, per l’utilizzo di bicchieri in vetro deve essere versata una cauzione a rendere dell’importo non inferiore a 2 (due) euro; in alternativa dovranno essere utilizzati bicchieri di plastica usa e getta, previa assunzione di specifico impegno a garantire la pulizia della strada circostante.

 Le sanzioni previste per il mancato rispetto dell'ordinanza sindacale, oltre ad essere di natura pecuniaria, possono comportare la chiusura dell'attività sino a tre mesi.

Locali virtuosi e premialità

Gli esercenti, il cui locale è soggetto a restrizioni di orario, possono ottenere una serie di premialità, fra cui il prolungamento di un’ora rispetto all’orario di chiusura stabilito, se sottoscrivono con l'amministrazione un accordo all'interno del quale vengono assicurate almeno cinque delle seguenti attività:

  1. impegno ad adottare ogni utile accorgimento al fine di contenere, in particolare nelle ore serali o notturne, ogni comportamento che, negli spazi o luoghi interni ed esterni ai locali e nelle immediate adiacenze degli ingressi, generi disturbo alla quiete pubblica, ad es. mediante l’utilizzo di proprio personale, steward urbani e/o addetti all’assistenza alla clientela; posizionamento nelle immediate adiacenze dei locali di cestini e posacenere da rimuovere a cura dell’esercente al termine della serata;
  2. insonorizzazione dei locali e degli eventuali dehors chiusi;
  3. apposizione di limitatori agli impianti elettroacustici di diffusione sonora, tarati e certificati da tecnico abilitato;
  4. allestimento di un punto Wi Fi gratuito accessibile durante l’intero orario di esercizio;
  5. messa a disposizione di spazi all’interno dei locali per artisti locali o per altre attività culturali;
  6. convenzione con parcheggi nelle aree limitrofe;
  7. non presenza di slot machine e apparecchi VLT;
  8. organizzazione di navette per il trasferimento dei clienti in discoteche e locali di intrattenimento e spettacolo.

 

In allegato pubblichiamo l'elenco dei locali virtuosi ovvero di quelli i cui titolari, soggetti a restrizione di orario, hanno assunto parte degli impegni sopra indicati ed hanno ottenuto - fra l'altro - il prolungamento dell'orario di chiusura dell'attività.

 

Attuazione del regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d'azzardo lecito

Il Consiglio comunale di Bergamo, in seduta del 6 giugno 2016, ha approvato il Regolamento in oggetto, in vigore dal 19 giugno 2016.

Tale regolamento pone in capo ai gestori di sale dedicate al gioco d'azzardo lecito, nonchè ai gestori di locali che ospitano apparecchi per il gioco e/o che vendono lotterie istantanee, gratta e vinci, 10 e lotto, eccetera, una serie di adempimenti e prescrizioni, quali ad esempio:

  1. obbligo di esporre un  cartello - possibilmente a colori -  che indichi il divieto di gioco per i minori delle dimensioni minime del formato A4 (mm. 210 x 297). Il cartello dovrà essere scritto nelle seguenti quattro lingue: in italiano, inglese, francese e spagnolo. Il fac-simile del cartelllo è scaricabile tra gli allegati.
  2. obbligo di esporre un ulteriore cartello contenente le informazioni che consentano al giocatore di effettuare un autotest teso a individuare la possibilità di rischio che lo stesso corre di essere un giocatore problematico o patologico o che comunque abbia necessità di rivolgersi a personale specializzato. Tale cartello deve avere le dimensioni minime di cm. 30 x 40 per i locali che ospitano singoli apparecchi o che effettuano la vendita di lotterie istantanee, e di cm. 50 x 70 per le sale dedicate. I file esecutivi per la stampa - da effettuarsi obbligatoriamente a colori -  sono scaricabili tra gli allegati o ritirabili presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Bergamo, situato in Piazza Matteotti 3 dalle ore 9.00 alle ore 13.00. 
  3. divieto di esporre all’interno e all’esterno dei locali di cartelli, di manoscritti, immagini e/o proiezioni che pubblicizzino le vincite appena o storicamente avvenute. Pertanto, a decorrere dal 19 giugno 2016,  tali strumenti di comunicazione dovranno essere rimossi.

Si ricorda che il mancato adempimento di quanto sopra indicato, così come ogni infrazione al regolamento, comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria sino a Euro 500,00.

 

A seguito di sentenza del Tar di Brescia, il regolamento citato è stato riapprovato, in via cautelativa, dal Consiglio comunale con provvedimento n. 6 in seduta del 10 marzo 2017, eliminando la previsione che il Sindaco possa determinare gli orari di esercizio anche per le attività di vendita effettuata direttamente dall’esercente o attraverso distributori automatici di lotterie istantanee su piattaforma virtuale e/o con tagliando cartaceo (gratta e vinci, 10 e lotto, eccetera).

Pertanto, per tali attività non vigono gli orari sottoindicati e le stesse possono essere liberamente esercitate.

 

ORDINANZA SINDACALE SUGLI ORARI DI GIOCO

Il Sindaco, con proprio provvedimento ha conseguentemente determinato, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio comunale, il divieto di gioco nelle seguenti fasce orarie:

 

dalle 7,30 alle 9,30 - dalle 12,00 alle 14,00 - dalle 19,00 alle 21,00

 

Le sanzioni previste per il mancato rispetto dell'ordinanza sindacale, oltre ad essere di natura pecuniaria, possono comportare la chiusura dell'attività sino a tre mesi.

Si suggerisce un'attenta lettura del regolamento e dell'ordinanza allegati.

 

AL FINE DI AGEVOLARE L’APPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI CITATI DI SEGUITO SI RIPORTANO ALCUNI CONSIGLI PRATICI:

  • Esporre il cartello relativo al divieto di gioco ai minori in 4 lingue, nonché il cartello di autotest in modo chiaramente visibile e leggibile al consumatore.
  • I cartelli devono essere esposti in ciascuno dei locali dedicati al gioco.
  • Nelle fasce orarie di divieto di gioco si intende vietata sia l’attività di vendita del gioco che di riscossione delle vincite.
  • Si ricorda di rimuovere ogni forma di pubblicità’ relativa alle vincite avvenute nell’esercizio, quali ad esempio i tipici cartelli che riportano la dicitura “vinti qui.....”
  • Per rendere evidente alla propria clientela il divieto di gioco nelle fasce orarie previste è possibile:
    • Per slot machine e VLT, apporre un apposito cartello che impedisca l’inserimento di monete o banconote oppure spegnere direttamente il monitor (senza tuttavia scollegare l’apparecchio dal sistema); si suggerisce per le sale dedicate all’interno delle quali la somministrazione è attività’ collaterale, la chiusura anche di quest’ultima.
    • Per quanto riguarda i giochi i cui risultati e eventuali vincite sono comunicati al  consumatore attraverso un monitor, spegnere direttamente il monitor (senza scollegare l’apparecchio dal sistema) o in alternativa applicare un cartello sul monitor stesso con le indicazioni del divieto di gioco.