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Direzione Verde Pubblico e Ambiente

Pagamento dell'imposta di bollo - dichiarazione per presentazione istanza

In bollo: 
No
Telematico: 
Disponibile solo in versione cartacea
Modulo DOC: 
Modulo PDF: 

Sulle istanze che prevedono “l’emanazione di un provvedimento amministrativo” deve essere apposta una marca da bollo da 16 €, così come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 26/10/1972, n. 642 e dall'articolo 7-bis del Decreto Legge 26/04/2013

Ai sensi dell'articolo 3 del Decreto Ministeriale 10/11/2011, per assolvere questo adempimento dovrai acquistare una marca da bollo destinata esclusivamente alla presentazione dell'istanza e comunicare allo Sportello Unico il relativo numero identificativo (seriale), autocertificando inoltre che la marca da bollo in questione non sarà utilizzata per qualsiasi altro adempimento che ne richiede l'apposizione.

Per comunicare i dati della marca da bollo tramite il portale è necessario compilare il modulo "Pagamento dell'imposta di bollo", il quale sarà disponibile una volta compilato il modulo principale richiesto per l'istanza che stai presentando

Comunicazione generica

Descrizione dell'attività
Cos'è: 

L'ufficio competente può dialogare con il cittadino in qualunque momento della fase di istruttoria di un'istanza, anche dopo che questa è stata presentata. Può capitare quando la documentazione inviata è incompleta oppure non del tutto comprensibile; nel primo caso perverrà al cittadino una "richiesta di integrazioni", nel secondo una "richiesta di chiarimenti". Il cittadino può allora presentare "Comunicazione generica" allegando la documentazione o i chiarimenti richiesti entro una scadenza fissata dall'ufficio competente. Se non presenterà "Comunicazione generica" l'esito dell'istruttoria sarà negativo. La "Comunicazione generica" può essere presentata in assoluta libertà anche quando il cittadino vuole presentare un'ulteriore comunicazione. Per esempio, un cittadino potrebbe presentare una "Comunicazione generica" allegando un documento che prima non possedeva e che potrebbe essere ritenuto utile per l'istruttoria di una particolare istanza.

Domande e comunicazioni
Documentazione necessaria alla presentazione dell'istanza.
Note: 

 

 Le istanze, denunce, segnalazioni e comunicazioni attinenti i procedimenti edilizi che riguardino azioni di realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o demolizione aventi ad oggetto l'esercizio di attività produttive/ economiche sono presentate esclusivamente in modalità telematica UTILIZZANDO la FACCINA

 In ogni caso, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti tra le imprese e il Comune di Bergamo avviene esclusivamente in modalità telematica.

Nei casi previsti di presentazione cartacea, da presentarsi in duplice copia, UTILIZZA comunque la FACCINA al fine di generare: la scrivania telematica, il "form conpilabile" ed il conseguente pdf stampabile anche di tutti i moduli accessori.

Annullamento e/o Archiviazione istanza/pratica presentata

Descrizione dell'attività
Cos'è: 

È possibile avanzare una richiesta di annullamento e di archiviazione di un’istanza in qualunque momento della fase di istruttoria. La richiesta deve essere effettuata rispettando la normativa vigente. Quando la richiesta è ricevuta, l'ufficio competente annullerà immediatamente l'istruttoria e archivierà l'istanza. Per l’istruttoria delle istanze che prevedono l'emissione di un provvedimento finale, l'ufficio competente confermerà semplicemente l'avvenuta archiviazione. Una volta che l'istanza è archiviata non sarà più possibile "riattivare" l'istruttoria sospesa. Sarà quindi necessario presentare una nuova istanza, per la quale sarà avviata una nuova istruttoria.  

Domande e comunicazioni
Documentazione necessaria alla presentazione dell'istanza.
Note: 

 Le istanze, denunce, segnalazioni e comunicazioni attinenti i procedimenti edilizi che riguardino azioni di realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o demolizione aventi ad oggetto l'esercizio di attività produttive/ economiche sono presentate esclusivamente in modalità telematica UTILIZZANDO la FACCINA

 In ogni caso, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti tra le imprese e il Comune di Bergamo avviene esclusivamente in modalità telematica.

Nei casi previsti di presentazione cartacea, da presentarsi in duplice copia, UTILIZZA comunque la FACCINA al fine di generare: la scrivania telematica, il "form conpilabile" ed il conseguente pdf stampabile anche di tutti i moduli accessori.

Accesso agli atti

Descrizione dell'istanza
Cos'è: 

Per tutelare i propri diritti, il cittadino può chiedere di prendere visione o di estrarre una copia di atti in possesso della pubblica amministrazione.

La Legge 7-8-1990, n. 241 garantisce questo diritto per favorire la partecipazione e assicurare l’imparzialità e la trasparenza dell’attività amministrativa.

Accesso informale

Il cittadino fa una semplice richiesta verbale all'ufficio che ha formato o detiene il documento, se la tipologia del documento richiesto esclude la presenza di controinteressati.

Il responsabile dell'ufficio valuta se la richiesta è ammissibile e, in caso positivo, il cittadino può prendere visione dei documenti.

Accesso formale

Se l'accesso agli atti richiede una verifica sull'effettivo interesse del richiedente, o sull'eventuale presenza di controinteressati, il cittadino deve presentare un'istanza di accesso formale.

Nell'istanza il cittadino deve elencare i documenti dei quali intende prendere visione e effettuare una copia e dichiarare quale interesse intende tutelare.

Il responsabile dell'ufficio valuta se la richiesta è ammissibile e, in caso positivo, il cittadino può prendere visione e avere copia dei documenti. L'accesso può essere negato quando i dati e le informazioni contenute nell'atto riguardano la riservatezza o la vita privata delle persone.

Documentazione richiesta per la presentazione dell'istanza

Comunicazione dati conto corrente

Descrizione dell'istanza
Cos'è: 

Il 7 settembre 2010 è entrato in vigore il “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”, di cui alla legge 13/8/2010, n. 136. Il decreto legge 12/11/2010, n. 187 ha dettato disposizioni interpretative ed attuative circa la tracciabilità dei flussi finanziari relativi a contratti pubblici di lavori, forniture e servizi, al fine di prevenire infiltrazioni criminali, di cui all’articolo 3 della legge.

Il Decreto Legge stabilisce che “per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata a prevenire infiltrazioni criminali, gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese, nonché i concessionari di finanziamenti pubblici, anche europei, a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici, devono utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso la società Poste Italiane Spa, dedicati alle commesse pubbliche, anche non in via esclusiva, fermo restando quanto previsto dal comma 5. Tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici nonché alla gestione dei finanziamenti di cui al primo periodo devono essere registrati sui conti correnti dedicati e, salvo quanto previsto al comma 3, devono essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni”.

Documentazione richiesta per la presentazione dell'istanza
Modulo principale: 

cosa significa identificare un immobile?

La presentazione agli uffici comunali della maggior parte delle istanze richiede l’identificazione dell’immobile (o degli immobili) al quale queste si riferiscono. L'identificazione avviene attraverso l'indicazione dei dati toponomastici (indirizzo) e di quelli catastali (forniti dal catasto e reperibili sull'atto notarile di acquisto o di affitto dell'immobile).

Dati dell'immobile

Per consentire ai cittadini di recuperare con certezza le proprie istanze e migliorare la qualità delle informazioni presenti nelle banche dati, l'Area Politiche del Territorio ha pertanto introdotto controlli sulla validità degli indirizzi toponomastici e degli estremi catastali forniti all’atto della presentazione di un’istanza.

Dati toponomastici

È necessario inserire la denominazione ufficiale della via e un numero civico effettivamente esistente. Qualora l’istanza si riferisse a un immobile privo di numero civico, inserire la dicitura SNC. Per aiutare il cittadino nella compilazione dei dati è disponibile uno stradario on-line sul quale verificare le diciture corrette. In caso di "dati toponomastici non validi" consultarre questa FAQ.

Dati catastali

L’individuazione dei dati catastali di un immobile è spesso più difficile. Si consiglia di fare riferimento all’atto notarile di acquisizione del diritto reale sul quale tali dati sono solitamente riportati con cura e completezza.

Sul sito dell’Agenzia del Territorio è disponibile un servizio per la consultazione gratuita degli atti e dei documenti catastali. Utilizzando la funzione di ricerca dei dati catastali per codice fiscale è possibile ottenere gli identificativi corretti dei propri immobili.

Il sistema di validazione confronta i dati inseriti con quelli presenti nella banca dati catastale, impedendo l’inserimento di dati che non trovino corrispondenza.

Per evitare errori di validazione dei dati inseriti si consiglia di leggere con attenzione le istruzioni seguenti. Si ricorda che l’ufficio SIT è a disposizione dei cittadini per l’individuazione di estremi catastali che, anche dopo attenta verifica risultassero comunque non validi.

Compilare gli identificativi catastali

A supporto della compilazione ricordiamo che gli identificativi catastali di un immobile sono composti nel modo seguente:

  • Comune: è il codice di quattro caratteri utilizzato anche nel codice fiscale:
    • A794: Bergamo;
    • G108: Orio al Serio;
    • L404: Treviolo;
  • Sezione: è solitamente un codice di due lettere che identifica i comuni censuari nei quali era originariamente suddivisa la città:
    • BO: Boccaleone;
    • BG: Bergamo;
    • CP: Colognola;
    • CS: Castagneta;
    • GP: Grumello del piano;
    • RE: Redona;
    • VA: Valtesse;
    • VD: Val d’Astino;
    Purtroppo, solitamente per errori di trascrizione, nella banca dati catastale sono spesso riportati codici diversi, a volte anche di più di due lettere. Si consiglia di consultare l’atto notarile e provare a inserire quanto in esso riportato.
    Dal 1999, con l’unificazione delle mappe del catasto urbano e del catasto terreni, per le Unità Immobiliari urbane di nuova edificazione la sezione non è più compilata.
  • Foglio: è un numero che identifica una porzione di territorio comunale che il catasto rappresenta nelle proprie mappe.
  • Numero: (o particella, o mappale o numero di mappa) rappresenta all’interno del foglio, una porzione di terreno, o il fabbricato e l'eventuale area di pertinenza, ed è contrassegnata, tranne rare eccezioni, da un numero.
  • Subalterno: per il catasto fabbricati, dove presente, identifica un bene immobile, compresa la singola unità immobiliare esistente su una particella.

Per maggiori informazioni fare riferimento a quanto riportato sul sito dell’Agenzia del Territorio.

come sono tutelati i dati personali che vengono richiesti con la presentazione delle istanze?

Informativa ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
Codice in materia di protezione dei dati personali

I dati personali sono utilizzati dal Comune di Bergamo per la gestione delle istanze e sono utilizzati con modalità e procedure strettamente necessarie allo scopo.

Un eventuale rifiuto dell'autorizzazione al trattamento da parte del richiedente impedisce al Comune di dar seguito all'istanza.

Il trattamento è realizzato secondo le prescrizioni stabilite dal decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, con l’ausilio di strumenti informatici ed è svolto da personale comunale.

Il richiedente ha il diritto di conoscere, in ogni momento, quali sono i suoi dati e come vengono utilizzati. Ha, altresì, il diritto di farli aggiornare, integrare, rettificare o cancellare, chiederne il blocco ed opporsi al loro trattamento.

I dati personali possono essere comunicati ai soggetti individuati nel regolamento dei dati sensibili e giudiziari, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 75/12 del 27/3/2006 e ad eventuali altri soggetti, qualora ciò sia prescritto da ulteriori disposizioni normative.

Titolare del trattamento è il Comune di Bergamo e responsabile è il dirigente. I dati forniti possono venire a conoscenza dei soggetti preposti all'istruttoria dell'istanza, in qualità di incaricati del trattamento.