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Urbanistica e pianificazione

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Nel campo della pianificazione urbanistica e territoriale, l'Amministrazione comunale svolge un ruolo principe a lei affidato dalla normativa nazionale e regionale (da ultimo la Legge regionale 11-3-2005, n. 12). Compete infatti al Comune l'adozione e la successiva approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT) che, in quanto strumento urbanistico generale, detta le regole generali dello sviluppo del territorio comunale, sia per quanto riguarda il sistema insediativo, il sistema infrastrutturale e quello ambientale. In attuazione del PGT e secondo le sue indicazioni, gli interventi di trasformazione del territorio potranno essere approfonditi e quindi definiti da Piani esecutivi di dettaglio (ad esempio: Piani particolareggiati, Piani di lottizzazione, Piani di recupero, Piani di Zona 167 per l'edilizia economico-popolare, ecc.) o potranno essere attuati direttamente con interventi edilizi sottoposti a permesso di costruire o denuncia d'inizio attività (DIA).

Esiste poi la possibilità che alcun interventi di trasformazione siano studiati mediante atti di programmazione, quali ad esempio gli Accordi di Programma o i Programmi Integrati d'intervento, anche in variante al PGT, secondo le indicazioni fornite dalla normativa regionale.

È da ricordare che la strumentazione urbanistica comunale deve confrontarsi con la pianificazione sovraordinata, innanzitutto quella regionale (il Piano territoriale regionale - PTR) e quindi quella provinciale, tipicamente il Piano Territoriale di coordinamento provinciale (PTCP), rispetto al quale si deve coordinare e per certi versi uniformare (ad esempio nel campo delle grandi infrastrutture viabilistiche), nonché con la pianificazione del Parco regionale dei Colli di Bergamo, per quanto riguarda l'ambito vincolato del parco riconosciuto di grande valore paesistico-ambientale.