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Domanda di alloggio ERP: come compilo la condizione abitativa "Condizioni dell'alloggio"?

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Quando si verifica la condizione

Da almeno tre anni hai la residenza anagrafica in un alloggio con condizioni igieniche non adeguate:

a)       in un alloggio:

  • privo di servizi igienici interni o con servizi igienici interni non regolamentari (lavabo, tazza, doccia o vasca);
  • oppure privo di servizi a rete (acqua o elettricità o gas);
  • oppure per il quale sia stata accertata dall’ASL, e permanga, la condizione di antigienicità ineliminabile con normali interventi manutentivi.

b)       in un alloggio:

  • privo d’impianto di riscaldamento (centralizzato o con caldaia autonoma);
  • oppure con servizi igienici interni privi di areazione naturale o meccanica;
  • oppure per il quale sia stata accertata dall’ASL, e permanga, la condizione di antigienicità eliminabile con normali interventi manutentivi.

Note

Al momento della presentazione della domanda la condizione deve sussistere in modo continuativo da almeno tre anni.

  • La condizione può essere stata maturata in un diverso Comune.
  • La continuità può essersi interrotta solo per un breve periodo “fisiologico” ad esempio per il rinnovo di un contratto.
  • Nella dichiarazione sostitutiva il concorrente dichiara le condizioni dell’alloggio che sono riscontrabili oggettivamente, come:
    • mancanza di elementi igienici (la mancanza del lavello o della tazza o della doccia/vasca);
    • mancanza dei servizi a rete: acqua potabile, energia elettrica , adduzione del gas, qualora il Comune o il luogo dell’alloggio ne siano dotati;
    • mancanza di aerazione naturale (apertura su uno spazio esterno all’alloggio a cielo aperto) o meccanica del servizio igienico (un ventilatore elettrico che estragga l’aria dal locale e sia portata in uno spazio esterno all’alloggio a cielo aperto con una apposita conduzione); il servizio igienico non deve comunque prendere aerazione da locali interni dell’alloggio.
    • mancanza dell’impianto di riscaldamento centralizzato o con caldaia autonoma con relativi corpi scaldanti. E’ ininfluente che l’impianto autonomo sia a norma della legge n. 46/1990 (l’eventuale adeguamento dell’impianto alle norme di legge riguarda i rapporti intercorrenti tra locatore e locatari).
    • Tali condizioni devono sussistere da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda. Il periodo temporale può essere stato maturato continuativamente anche in più alloggi, in cui il richiedente è stato residente con il proprio nucleo familiare con le medesime condizioni dell’alloggio.
    • La dichiarazione dell’ASL riguarda elementi soggettivi sussistenti da almeno 3 anni alla data della domanda, come uno stato di umidità permanente in uno o più locali dell’alloggio. A titolo indicativo si richiama il d.m. dei Ministero Lavori Pubblici 9 ottobre 1998.
    • La condizione di antigienicità eliminabile con normali interventi manutentivi è riferibile ad interventi che possono essere eseguiti senza titolo abilitativo, come la manutenzione ordinaria.