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Quali sono gli ambiti di esclusione dal "Piano Casa"? (L.R. 13/09)

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Gli ambiti esclusi dall’applicazione sono quelli previsti dalla deliberazione comunale, in attuazione dell’art.5.6 della L.R. 13/09, e quindi le parti di territorio comunale individuate nel Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) come “Città storica antica e moderna”, come “ambiti di trasformazione urbanistica” e come “ambiti oggetto di interventi in corso di attuazione”, nonché gli edifici per i quali il grado d’intervento previsto dal P.G.T. è quello di risanamento conservativo e/o restauro. Sono inoltre esclusi dall’applicazione (ai sensi dell’art.5.3 della legge) le aree soggette a vincolo di inedificabilità in base a disposizioni di legge o di pianificazione territoriale ed urbanistica, gli edifici e relativi ambiti vincolati (con decreto e vincolo diretto ex-lege n°1089/39 e 1497/39) per il loro rilievo storico, architettonico e paesaggistico, gli edifici realizzati in assenza di titolo o in totale difformità da esso, anche condonati. Per aree sottoposte a vincolo di inedificabilità si può intendere quelle aree sottoposte ad un vincolo di legge che presuppone una non edificabilità, vincolo sovraordinato allo strumento urbanistico comunale, senza possibilità di deroghe quali : il vincolo di rispetto stradale, il vincolo di rispetto delle acque pubbliche, il vincolo di rispetto degli elettrodotti, il vincolo di rispetto del depuratore. Per quanto concerne invece il vincolo di rispetto ferroviario, il vincolo aeroportuale, il vincolo idrogeologico, il vincolo cimiteriale, essendo vincoli che non impongono una inedificabilità assoluta, ma a certe condizioni di legge sono derogabili dalle autorità competenti, si ritiene che possa trovare applicazione la L.R. 13/09 solo se ed una volta ottenuti i nulla-osta e le autorizzazioni delle autorità preposte alla tutela.