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Tutela dell’aria e riduzione emissioni

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L'aria è una miscela di gas e vapori costituente l'atmosfera terrestre.

La normativa di riferimento in tema di qualità dell’aria nonché in materia di autorizzazioni alle emissioni è il Testo unico dell’ambiente D.lgs 152/2006 alla parte quinta: Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera

 

Qualità dell'aria in ambito urbano

La qualità dell’aria in ambito urbano dipende prevalentemente da due fonti di emissioni:

1.     Le emissioni da traffico veicolare;

2.     Le emissioni prodotte dagli impianti termici residenziali e non residenziali;

 

Per salvaguardare la qualità dell’aria, la Regione Lombardia ha emanato alcuni provvedimenti che prevedono limitazioni in materia di circolazione dei veicoli, sia limitazioni nell’utilizzo degli impianti di riscaldamento degli edifici.

 

La città di Bergamo

La città di Bergamo ha tre centraline per il rilevamento della qualità dell’aria, situate in Via Garibaldi, Via Meucci e Via Goisis, ed  è possibile trovare tutti i dati aggiornati giornalmente sul sito internet della Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente. 

 

Protocollo aria

Per contrastare l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria a livello locale, il Comune di Bergamo e Regione Lombardia, in affiancamento alle misure strutturali permanenti già avviate con il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA), hanno promosso, assieme ad ANCI Lombardia, l’attivazione di un Protocollo di collaborazione con gli altri Comuni capoluogo per l’attuazione di misure temporanee omogenee durante i periodi di accumulo degli inquinanti e di aumento delle relative concentrazioni. Al seguente link è possibile trovare tutte le informazioni relative alle varie limitazioni: Bergamo Respira

 

Le autorizzazione all'emissione in atmosfera

In tema di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera per le attività produttive, l’autorità competente è la Provincia di Bergamo, e sul sito istituzionale è possibile trovare tutte le informazioni.

Sono invece di competenza comunale le sole Autorizzazioni in deroga art. 272 comma 1, per emissione scarsamente rilevante.

Con l'entrata in vigore del D.lgs 128/2010 che ha modificato e integrato la Parte Quinta del D.Lgs 152/06 Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera ha apportato modifiche alla disciplina delle emissioni cosidettescarsamente rilevanti ai fini dell'inquinamento atmosferico di cui all'art. 272 comma 1 del D.Lgs152/06.

La Regione Lombardia ha aggiornato i contenuti della CIRCOLARE esplicativa del 28/01/2010 prot. n. 1711 emanando l'allegato 4 ( ove l'allegato 4a è il fac simile da utilizzarsi ) alla CIRCOLARE T1.2012.0015030 del 20/07/2012.

In particolare la Regione Lombardia con la nuova circolare ha:

  • aggiornato l'elenco delle attività in riferimento a quanto riportato nell'allegato IV, parte I alla Parte QUinta del D.Lgs 152/06 come modificato dal D.lgs 128/2010
  • confermato le modalità e procedure applicative per gli impianti/attività con emissioni cosiddette scarsamente rilevanti
  • definito le tempistiche per la presentazione delle comunicazioni in accordo a quanto riportato nell'art. 281 del D.lgs 152/06 come modificato dal d.Lgs 128/2010.

Per ATTIVITA' NUOVE:
I gestori di attività ad emissioni scarsamente rilevanti, prima dell'avvio dell'attività o dell'impianto devono comunicare, al comune competente per territorio, di ricadere nella casistica di cui all'art. 272 comma 1 del D.lgs 152/06 e s.m.i.; qualora non venga effettuata tale comunicazione, che può essere ricompresa all'interno della SCIA, il gestore incorre nelle sanzioni previste dall'art. 279 comma 3 del D.Lgs 152/06 e s.m.i.

Per le ATTIVITA' ESISTENTI:
I gestori di impianti e attività individuate dall'art. 272 comma 1 in esercizio alla data di entrata in vigore della Parte Quinta del D.Lgs 152/06 e s.m.i. che non ricadevano nel campo di applicazione del DPR 203/88 o che erano esentati dall'autorizzazione alle emissioni (ad esempio attività di cui ai punti da bb) a kk) ) si adeguano alle disposizioni della Parte Quinta D.Lgs 152/06 e s.m.i., ossia trasmettono la comunicazione al Comune competente per territorio, entro il 01 settembre 2013.