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Cos'è la soglia di povertà relativa?

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L'ISTAT stima l'incidenza della povertà relativa calcolandola sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà) che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi.

La soglia di povertà relativa è calcolata sulla base della spesa familiare rilevata dall'indagine annuale sui consumi. La spesa media mensile per persona rappresenta la soglia di povertà per una famiglia di due componenti. Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa media mensile pari o inferiore al valore, definito annualmente, vengono quindi classificate come povere.

Per famiglie di ampiezza diversa il valore della linea si ottiene applicando una opportuna scala di equivalenza che tiene conto delle economie di scala realizzabili all'aumentare del numero di componenti:

Numero di componenti Coefficiente di equivalenza
1 0,60
2 1,00
3 1,33
4 1,63
5 1,90
6 2,16
7 o più 2,40

 (Fonte: Istat, La povertà relativa in Italia nel 2005, ottobre 2006).