Serve aiuto?

Artigiani alimentari (kebab, pizzerie d'asporto, rosticcerie, gastronomia, pasticcerie, ecc.)

Versione stampabile
Descrizione dell'attività
Cos'è: 

E' artigiano colui che, iscritto all'albo delle imprese artigiane istituito presso le camere di commercio, svolge un'attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi. L'impresa artigiana può essere costituita ed esercitata anche in forma di società di persone a condizione che la maggioranza dei soci svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e che nell'impresa il lavoro abbia funzione preminente sul capitale.

 

 

Requisiti per l'esercizio dell'attività: 

L'artigiano può vendere gli alimenti di propria produzione anche se  non possiede i requisiti professionali per la vendita di alimenti.

Se, invece, l'artigiano intende vendere anche cibi e  bevande che non siano di propria produzione, lo stesso deve possedere i requisiti professionali per la vendita di alimenti e devono essere presentati i modelli per la vendita in  esercizio di vicinato

    

Modalita di esercizio: 

 

L'artigiano che produce e vende solo per asporto i propri prodotti nel luogo di produzione o in spazio adiacente  ovvero vende tramite commercio elettronico (on-line) non è tenuto a fare  comunicazioni al Comune. 

Se l'artigiano intende consentire il consumo sul posto dei prodotti (detto anche consumo immediato), La L.R. n. 8/09 stabilisce ulteriori specifici obblighi:

  • l'attività può essere svolta solo dopo aver presentato specifica comunicazione al Comune.
  • gli orari di apertura al pubblico hanno una fascia massima, dalle ore 06,00 del mattino alle 01,00 della notte.
  • l'attività deve sempre essere esercitata nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, di sicurezza alimentare e della disciplina sull’inquinamento acustico: il cliente può consumare solo i prodotti artigianali in locali adiacenti a quelli di produzione, compresi gli spazi esterni al locale, tramite l’utilizzo degli arredi e di stoviglie a perdere e senza servizio ai tavoli.
  • il Comune può, per particolari esigenze di servizio ai cittadini, autorizzare, per la sola vendita, deroghe all'orario di apertura e chiusura.
  • è obbligatorio pubblicizzare gli orari di apertura e chiusura mediante appositi cartelli.