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Artigiani non alimentari (autofficine, elettrauti, odontotecnici, sartorie, ecc.)

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Descrizione dell'attività
Cos'è: 

 

E' artigiana l’impresa  esercitata dall’imprenditore nei limiti dimensionali di cui alla Legge 08/08/1985, n. 443, che abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi, escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all’esercizio dell’impresa.

E' obbligatoria l'iscrizione all'albo artigiani presso la Camera di Commercio.

L’impresa artigiana può essere costituita ed esercitata anche nelle forme di società a responsabilità limitata con un unico socio o pluripersonale  o società in accomandita semplice, sempre che esistano i requisiti dimensionali, soggettivi (riferiti all’imprenditore artigiano), e oggettivi (riferiti all’attività svolta) indicati dalla legge stessa.

 

AVVISO IMPORTANTE:

Il Consiglio comunale di Bergamo, con provvedimento  n. 207 del 18 dicembre 2012, ha stabilito, fra l’altro, che l’apertura di lavanderie self service e a gettone NON E’ CONSENTITA nelle vie di cui all’allegato elenco. La Scia eventualmente presentata in contrasto con quanto indicato verrà pertanto respinta unitamente all’ordine di cessazione immediata dell’attività.

Il provvedimento del consiglio comunale:

seduta del 17 dicembre 2012

seduta del 18 dicembre 2012

 

Requisiti per l'esercizio dell'attività: 

Le attività produttive svolte in qualsiasi forma, societaria o individuale, artigianale o industriale, che nel ciclo di produzione possano determinare impatti significativi sull’ambiente hanno l’obbligo di presentare il Modello A, la scheda 4 e  la scheda 5 (compatibilità ambientale).

Si ritiene che esista un significativo impatto sull’ambiente quando vi sia:

  • Presenza di serbatoi (fuori terra, interrati, doppia parete);
  • Distributori di carburante ad uso interno;
  • Emissioni in atmosfera (parte V del D.Lgs. 152/2006 e smi - Testo Unico Ambientale);
  • Scarichi idrici (parte III del D.Lgs. 152/2006 e smi - Testo Unico Ambientale) non civili;
  • Acque reflue domestiche/ prima e seconda pioggia (Regolamento Regione Lombardia n.3 e 4 del 2006, parte III del D.Lgs. 152/2006 e smi - Testo Unico Ambientale);
  • Detenzione o impiego di gas tossici (R.D. 147 del 9/1/1927);
  • Deposito / trattamento di rifiuti (parte IV del D.Lgs. 152/2006 e smi - Testo Unico Ambientale);
  • Attività a R.I.R. - Rischio d’Incidente Rilevante (D.Lgs. 334/1999 e sm.i. - Legge Seveso);
  • Rumore - Documentazione di previsione d’impatto acustico/zonizzazione comunale (L. 447/1995 e smi );
  • Prossimità di elettrodotti/cabine di trasformazione (DPCM 8/7/2003 art.4 e smi);
  • Emissione di radiazioni ionizzanti (D.Lgs. 230/1995 e smi);
  • Rischio d’incendio (L. 818/1984 e smi).

La modulistica indicata va presentata anche da coloro che debbano presentare   A.I.A. Autorizzazione Integrata Ambientale (Parte II del D.Lgs.152/2006 e smi – Testo Unico Ambientale) o che siano classificate come Industrie insalubri (D.M. Sanità 59/ 1994);

Requisiti specifici per le lavanderie per l'esercizio dell'attività:  le imprese devono designare un responsabile tecnico in possesso di apposita idoneità professionale comprovata dal possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  1. svolgimento di corsi di qualificazione tecnico-professionale della durata di almeno 450 ore complessive nel corso di un anno;
  2. attestato di qualifica in materia attinente l'attività conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, integrato da un periodo di inserimento della durata di almeno un anno presso imprese del settore, da effettuare nell'arco di tre anni dal conseguimento dell'attestato;
  3. diploma di maturità tecnica o professionale o di livello post-secondario superiore o universitario, in materie inerenti l'attività;
  4. periodo di inserimento presso imprese del settore non inferiore a:
    1. un anno, se preceduto dallo svolgimento di un rapporto di apprendistato della durata prevista dalla contrattazione collettiva;
    2. due anni in qualità di titolare, di socio partecipante al lavoro o di collaboratore familiare degli stessi;
    3. tre anni, anche non consecutivi ma comunque nell'arco di cinque anni, nei casi di attività lavorativa subordinata.

Il periodo di inserimento di cui alle lettere b) e d) consiste nello svolgimento di attività qualificata di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore.

Non costituiscono titolo valido per l'esercizio dell'attività professionale gli attestati e i diplomi rilasciati a seguito della frequenza di corsi professionali che non sono stati autorizzati o riconosciuti dagli organi pubblici competenti.

Non sono tenuti a presentare la Scia:

I piccoli laboratori artigianali che impiegano fino a 3 addetti adibiti alle prestazioni e che non producono con impianti o macchine:

  • emissioni in atmosfera ai sensi del D.Lgs. N. 152/2006;
  • scarichi idrici di tipo produttivo;rifiuti speciali pericolosi ai sensi del D. Lgs. N. 22/1997;
  • un significativo impatto rumoroso con l'ambiente.

A titolo d'esempio, possono rientrare in questi casi: l'elettricista, il riparatore TV, il calzolaio, il sarto e assimilabili se non hanno più di tre dipendenti.