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Vincolo paesaggistico, esame dell'impatto paesistico del progetto

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La normativa paesaggistica della Regione Lombardia (parte IV della normativa del piano paesaggistico regionale) prevede per tutto il territorio regionale - ad eccezione degli ambiti assoggettati a specifica tutela paesaggistica (per i quali valgono le procedure dettate dal Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42 e dalla Legge Regionale 11/03/2005, n. 12) che i progetti che modificano lo stato dei luoghi e l’esteriore aspetto degli edifici siano soggetti ad una valutazione paesaggistica, applicando i criteri e gli indirizzi dettati dalla Deliberazione della Giunta Regionale 08/11/2002, n. 7/11045Linee guida per l’esame paesistico dei progetti”. Il progettista, ferma restando la facoltà di verifica da parte dell'amministrazione competente, determina l'entità dell'impatto paesistico che può risultare inferiore o superiore alla soglia di rilevanza ed alla soglia di tolleranza.

I progetti il cui impatto non superi la soglia di rilevanza si intendono automaticamente accettabili sotto il profilo paesaggistico. I progetti il cui impatto superi la soglia di rilevanza sono soggetti a giudizio di impatto paesistico e pertanto i procedimenti edilizi devono essere corredati dalla relazione  paesistica. Il giudizio di impatto paesistico è reso dal responsabile del procedimento (impatto positivo, neutro o negativo) che può avvalersi del parere della commissione del paesaggio o della commissione edilizia. L'eventuale richiesta di parere alla commissione non sospende né interrompe i termini previsti dalla legge per il rilascio degli atti di assenso o per l'inizio dei lavori.

La relazione paesaggistica con  la determinazione dell'impatto paesistico del progetto è redatto e firmato da professionista abilitato.