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Autorizzazione paesaggistica e accertamento di compatibilità paesaggistica

Versione stampabile
Descrizione dell'istanza
Cos'è: 

L’attività edilizia che si riferisca ad immobili soggetti alla disciplina del Decreto Legislativo n. 42 del 22/01/2004 e successive modificazioni e integrazioni deve essere corredata dalla necessaria autorizzazione paesaggistica, nei casi indicati dalla normativa nazionale e regionale vigente. Detta autorizzazione costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al rilascio del permesso di costruire o alla presentazione della segnalazione certificata d'inizio attività (S.C.I.A.).

L’avente titolo deve presentare apposita domanda all’ente Parco Regionale dei Colli di Bergamo, per gli immobili ricadenti all’interno del Parco, oppure al Comune per gli ambiti all’interno del Parco, ma ricadenti in zone definite dal Piano territoriale del Parco d’iniziativa comunale (ad esempio città alta), o compresi in altri ambiti vincolati (ad esempio Borgo S. Alessandro, Borgo Pignolo, ecc.) fuori dal Parco.

Mentre può essere richiesta contestualmente al titolo edilizio, se il rilascio è di competenza del Comune, l’autorizzazione paesaggistica, se di competenza del Parco dei Colli, deve essere allegata alla richiesta di permesso di costruire o alla S.C.I.A. (a seconda dei casi). 

Senza l’autorizzazione paesaggistica i lavori comunque non possono iniziare. L'autorizzazione paesaggistica ordinaria acquisisce efficacia 30 giorni dopo il suo rilascio, mentre l'autorizzazione paesaggistica semplificata è immediatamente efficace; entrambe hanno validità cinque anni dalla data di rilascio.

L'accertamento di compatibilità paesaggistica è previsto dai commi 4 e 5 dell'articolo 167 del Decreto Legislativo n. 42 del 22/01/2004 al fine di verificare la compatibilità di alcuni interventi edilizi realizzati in assenza o difformità dall'autorizzazione rilasciata. La possibilità di sanare opere realizzate senza titolo, in campo di tutela paesaggistica, si limita agli interventi che non abbiano comportato aumenti volumetrici o di superfici utili, interventi manutentivi, interventi che abbiano comportato l'impiego di materiali difformi da quelli previsti dall'autorizzazione paesaggistica.

Documentazione richiesta per la presentazione dell'istanza
Note: 

Le istanze, denunce, segnalazioni e comunicazioni attinenti i procedimenti edilizi che riguardino azioni di realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o demolizione aventi ad oggetto l'esercizio di attività produttive/ economiche sono presentate esclusivamente in modalità telematica UTILIZZANDO la FACCINA

 In ogni caso, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti tra le imprese e il Comune di Bergamo avviene esclusivamente in modalità telematica.

Nei casi previsti di presentazione cartacea, da presentarsi in triplice copia, UTILIZZA comunque la FACCINA al fine di generare: la scrivania telematica, il "form conpilabile" ed il conseguente pdf stampabile anche di tutti i moduli accessori. Al deposito andrà obbligatoriamente allegato supporto informatico contenente copia completa della documentazione.

Modulo principale: 
Modulo In bollo
Autorizzazione paesaggistica o accertamento di compatibilità paesaggistica, Istanza di rilascio Presenta la richiesta in modalità telematica Word
Modulo con richiesta di bollo
Allegati obbligatori: 
Info
Copia del documento d'identità del dichiarante e permesso di soggiorno se straniero
Elaborati di progetto per istanze edilizie
Esame dell'impatto paesistico del progetto
Eventuali particolari costruttivi
Planimetria, piante sezione e prospetti significativi in scala = 1:100 integralmente quotate relative all'occupazione
Relazione paesaggistica
Relazione paesaggistica semplificata
Ricevuta dei diritti di segreteria/istruttoria
Informazioni sull'istanza
Pagamenti: 

All'atto della domanda di autorizzazione paesistica devono essere pagati i diritti di segreteria

Iter del procedimento: 

Dal 1 gennaio 2010 è entrata in vigore la procedura definitiva per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica prevista dall'art.146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs.n°42/2004). La nuova procedura riserva alle Sovrintendenze il potere di esprimere un parere preliminare vincolante sugli interventi nelle aree protette (il parere della Sovrintendenza è obbligatorio, ma non vincolante solo dopo che la Regione avrà approvato il Piano Paesaggistico). La nuova disciplina si applica anche ai procedimenti aperti che non si sono ancora conclusi con l'emanazione del provvedimento al 31.12.2009. 

La procedura ordinaria in vigore dal 1.01.2010 prevede che l'istanza venga presentata al Comune (ente delegato dalla Regione ai sensi dell'art.80 della L.R. n°12/05), che entro 40 giorni dalla ricezione della domanda verifica la completezza della documentazione, valuta la compatibilità paesaggistica dell'intervento, acquisisce il parere della Commissione Paesaggio e quindi trasmette alla Sovrintendenza la documentazione; la Sovrintendenza entro 45 giorni dalla ricezione degli atti, comunica al Comune il proprio parere vincolante. Se entro questo termine non viene comunicato nulla, il Comune può indire una conferenza di servizi per raccogliere il parere, oppure decorsi 60 giorni dalla ricezione degli atti da parte del Sovrintendente, si determina sulla domanda. Una volta rilasciato, il provvedimento autorizzativo paesaggistico viene trasmesso dal Comune alla Sovrintendenza, alla Regione, agli altri enti territoriali interessati ed al Parco e diventa efficace decorsi 30 giorni dalla data del rilascio.

Sussiste la possibilità per alcune tipologie d'intervento, descritte nel modulo per l'istanza di autorizzazione paesaggistica (vedasi nella sezione modulistica), di procedere con procedura semplificata ai sensi dell'art.146, comma 9, del D.Lgs.n.42/2004 e del regolamento recante il procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, ai sensi del D.P.R. n.139 del 09/07/2010.