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Edilizia convenzionata

Avviso di deposito del rapporto preliminare per la verifica di assoggettabilità alla VAS della variante n. 3 al Piano di Zona.

Il rapporto preliminare per la verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica - VAS (legge regionale 11 marzo 2005, n. 12) relativa alla variante n. 3 al Piano di Zona vigente (legge 18 aprile 1962, n. 167) - VARPDZ03, è depositato, dal 05/07/2012 al 03/08/2012, presso la Direzione Pianificazione Urbanistica - Servizio Sviluppo Territoriale e Politiche della Casa – Piazza Matteotti n. 3, primo piano.

La documentazione è, inoltre, consultabile a questo link.

Avvio procedimento di verifica assoggettabilità alla VAS della variante al Piano di Zona.

In data 21/06/2012 è stato avviato, ai sensi dell'art.  4 della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12, il procedimento di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativa alla variante n. 3 al Piano di Zona vigente (legge 18 aprile 1962, n. 167) - VARPDZ03.

Ulteriori dettagli.

Vendere un alloggio di edilizia convenzionata, già in regime di diritto di superficie

La vendita di un alloggio realizzato nell'ambito di un intervento di edilizia convenzionata e/o agevolata deve sottostare ad una serie di regole imposte a suo tempo in sede di stipula della convenzione urbanistica quando l'operatore ha realizzato l'intervento. Dette regole sono riportate anche negli atti successivi di compravendita dell'alloggio.

La richiesta di autorizzazione alla vendita dell'alloggio, con relativa determinazione del prezzo massimo di alienazione e verifica dei requisiti soggettivi del promissario acquirente, va presentata alla Divisione Politiche della Casa che rilascerà un provvedimento dirigenziale in tal senso, previa istruttoria della domanda. Medesima procedura va seguita per la vendita di un box o autorimessa sempre realizzati nell'ambito dell'edilizia convenzionata.

In presenza di finanziamento pubblico l'alloggio non può essere ceduto per un periodo di 5 anni dal rogito, salvo specifica autorizzazione comunale.

Essere titolari del diritto di superficie significa essere proprietari delle mura dell'abitazione mentre proprietario del suolo è altro soggetto (in questo caso il Comune): alla scadenza del termine convenzionale, in genere 99 anni dalla stipula della convenzione, il proprietario del suolo diventa proprietario anche delle mura e dell'appartamento, se non rinnova (e solo per una volta) il diritto di superficie al proprietario superficiario. In questo senso si può dire che il diritto di superficie è una sorta di proprietà non piena ed a tempo determinato.

Il Comune di Bergamo già da qualche anno, in esecuzione della legge n°448 del 1998 che ha previsto tale possibilità, ha deciso un programma di riscatto dei diritti di superficie a favore dei prorietari interessati: in questo senso, a fronte del pagamento di una somma stabilita dal Comune secondo criteri di legge, il proprietario superficiario può riscattare la piena proprietà dell'alloggio, previo atto notarile di acquisto (in parole povere può comprarsi la sua quota di terreno). Per informazioni circa il riscatto del diritto di superficie ci si può rivolgere alla Divisione Patrimonio che cura il programma di alienazione.

Vendere un alloggio di edilizia convenzionata, già in regime di piena proprietà

La vendita di un alloggio realizzato nell'ambito di un intervento di edilizia convenzionata e/o agevolata deve sottostare ad una serie di regole imposte a suo tempo in sede di stipula della convenzione urbanistica quando l'operatore ha realizzato l'intervento. Dette regole sono riportate anche negli atti successivi di compravendita dell'alloggio.

La richiesta di autorizzazione alla vendita dell'alloggio, con relativa determinazione del prezzo massimo di alienazione, va presentata alla Divisione Politiche della Casa che rilascerà un provvedimento dirigenziale in tal senso, previa istruttoria della domanda. Medesima procedura va seguita per la vendita di un box o autorimessa sempre realizzati nell'ambito dell'edilizia convenzionata.

In generale gli alloggi realizzati, su aree già comprese nei Piani di Edilizia economico-popolare 167 e poi cedute in proprietà ai privati, non possono essere alienati per un periodo di 10 anni dalla data di rilascio dell'abitabilità e decorso tale periodo possono essere ceduti solo a soggetti aventi i requisiti di legge per l'assegnazione di alloggi economico-popolari ad un prezzo massimo determinato dal Comune. In particolare il futuro acquirente non deve essere titolare esso stesso o il coniuge del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di altro alloggio adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare nel Comune di Bergamo e possedere un reddito imponibile del nucleo familiare non superiore a quanto viene definito annualmente dalla Regione. Dopo 20 anni la proprietà dell'alloggio può essere trasferita a chiunque liberamente, con l'obbligo però del pagamento al Comune di una somma corrispondente alla differenza, pro-quota, tra il valore di mercato dell'area al momento dell'alienazione ed il prezzo a suo tempo corrisposto sempre per l'area, rivalutato secondo le variazioni dell'indice ISTAT.